
Nell'articolo precedente abbiamo capito perché il fondo pensione può essere una leva di gestione del personale e, allo stesso tempo, essere un ottimo strumento di risparmio fiscale per l’imprenditore.
Resta la domanda più concreta: come si attiva, in pratica? Vediamo i passaggi dal punto di vista dell’azienda: cosa scegliere, cosa fare e cosa spiegare ai propri collaboratori.
Il ruolo del datore di lavoro è operativo ma essenziale. In sintesi, l’impresa deve:
Al momento dell’assunzione l’azienda consegna l’informativa e il modulo per la destinazione del TFR (il modello TFR2), raccogliendo la scelta del lavoratore entro i termini di legge. È buona prassi conservare copia controfirmata della documentazione.
Una volta indicato il fondo, l’azienda avvia i versamenti: il TFR conferito, l’eventuale quota a carico del lavoratore e l’eventuale contributo datoriale, tramite la distinta di contribuzione (con cadenza trimestrale o mensile a seconda del fondo).
In busta paga e in dichiarazione vanno gestiti i relativi benefici fiscali e contributivi: deduzione del TFR conferito, esonero dal Fondo di garanzia INPS, riduzione degli oneri impropri. È qui che l’impostazione corretta trasforma l’adempimento in risparmio.
Ben impostato fin dall’inizio, è un processo che non comporta oneri gestionali significativi e apre invece i vantaggi economici di cui abbiamo già parlato.
Il fondo pensione diventa davvero una leva di fidelizzazione solo se il collaboratore ne comprende il valore. Vale la pena chiarire ai dipendenti alcuni punti:
Attenzione ai tempi: chi è alla prima assunzione ha 6 mesi per scegliere. Se non si esprime la preferenza, si applica il silenzio-assenso e il TFR confluisce comunque nel fondo di categoria. Un motivo in più per informare per tempo i propri collaboratori.
La materia è in evoluzione. Per i lavoratori assunti per la prima volta dal 1° luglio 2026 il termine per scegliere si riduce da 6 mesi a 60 giorni, ed è stata introdotta l’adesione automatica alla previdenza complementare. Sono inoltre state pubblicate nuove direttive COVIP e un modello aggiornato per la destinazione del TFR. Ragione in più, per l’imprenditore, per affrontare il tema con metodo e non all’ultimo momento.
Attivare un fondo pensione non è solo compilare un modulo: significa scegliere la forma più adatta, impostare correttamente la contribuzione, individuare gli adempimenti e sfruttare al meglio i vantaggi fiscali per l’azienda. Noi possiamo affiancare l’imprenditore in tutte queste fasi, integrando il fondo pensione in una più ampia politica di gestione e valorizzazione del personale.
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