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Fondo perduto vs agevolazioni fiscali

06/12/2023

1. Il mito del "bando a fondo perduto": sai davvero come funziona?

La prima cosa da sapere è che il finanziamento a fondo perduto, il cosiddetto "bando", è erogato da enti pubblici oppure da società finanziarie pubbliche e attraverso di esso viene distribuito ai cittadini e alle imprese il denaro che l'Unione Europea mette a disposizione all’Italia.

Ciò premesso, la domanda successiva è la seguente: ma come funziona esattamente questo strumento di finanza alternativa?

La domanda si pone perché è chiaro che l'interesse dell'imprenditore è quello di ricevere il più presto possibile il denaro per poter realizzare il suo progetto.

Quindi, per entrare nel merito della domanda, quando l'imprenditore riceve i soldi del bando a cui ha partecipato? 

La risposta a questa domanda fa crollare il mito del bando a fondo perduto.

Infatti dopo aver presentato la domanda di partecipazione al bando a fondo perduto ed aver avuto notizia dell'accoglimento della medesima, l'imprenditore deve realizzare con denaro proprio le attività e gli investimenti descritti nella domanda; al termine delle attività (con tutte le fatture regolarmente quietanzate) dovrà inviare all'ente che ha erogato il bando la rendicontazione del progetto e dopo circa 90 gg dalla data di presentazione della rendicontazione il denaro relativo al "fondo perduto" sarà accreditato sul conto corrente dell'imprenditore.

Riassumendo in un modo semplice: col "fondo perduto" prima si paga e poi si ottiene l'accredito del denaro. 

2. Agevolazioni fiscali

Le agevolazioni fiscali, accordate principalmente con il credito d'imposta, permettono di compensare il credito maturato con i debiti debiti fiscali. Con questo strumento l'imprenditore non riceve denaro bensì diminuisce le imposte dovute all'erario.

Alcune delle principali agevolazioni fiscali per le imprese sono contenute all’interno del Piano Impresa 4.0 o altrimenti conosciuta come Transizione 4.0.
Tra di esse si annoverano il Credito d’imposta beni strumentali (ex iperammortamento) che è un incentivo dedicato alle aziende che investono in macchinari, impianti e software funzionali all’innovazione dei processi produttivi; il Credito d’imposta ricerca e sviluppo, innovazione e design che è un incentivo dedicato alle imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo di processi e prodotti innovativi e di design. Il credito d'imposta R&S rappresenta una delle misure più conosciute e più popolari tra quelle di finanza agevolata a favore delle imprese.

3. Facciamo un esempio pratico e capiamo a quanto ammonta il risparmio fiscale?

Prendiamo ad esempio un'azienda che opera nel settore manufatturiero e che intende acquistare nuovi macchinari per potenziare/efficientare la produzione.

In questo caso vengono subito alla mente i benefici della Nuova Sabatini. Si tratta di un incentivo fiscale avente finalità di agevolare gli investimenti in macchinari ed attrezzature attraverso il quale è possibile recuperare gli interessi maturati con il finanziamento oppure con il leasing che sono stati usati per acquistare il macchinario medesimo.

Tuttavia, nella corretta gestione delle risorse a disposizione dell'azienda, occorre non limitarsi a questa agevolazione fiscale perché altri ed ulteriori vantaggi potrebbero andare persi.

Infatti il credito d'imposta per i beni strumentali, ad esempio, offre anch'esso interessanti vantaggi e soprattutto si tratta di una misura cumulabile con la Nuova Sabatini consentendo così all'imprenditore di ottenenere un beneficio fiscale ancora maggiore.

3.1 Di quanti soldini parliamo?

Supponiamo che un'azienda intenda acquistare una marcatrice al laser 4.0 per il prezzo di Euro 200.000,00. Se si sfruttasse solo la Nuova Sabatini si beneficerebbe di un contributo in conto interessi di Euro 20.000,00; tuttavia, nel caso di specie, l'acquisto di questo macchinario digitale consente di ottenere sulla spesa iniziale, un ulteriore credito di imposta pari al 20%.

3.2 Quale risultato quindi? 

Valore della marcatrice laser Euro 200.000,00

- 20.000,00 Euro dalla Sabatini

- 40.000,00 Euro dal credito di imposta beni strumentali

per un totale di Euro 60.000,00 a fronte di un investimento di Euro 200.000,00

3.3. Cosa insegna tutto questo?

Insegna che l'azienda che si avvale di un Commercialista capace di sfruttare al meglio le agevolazioni fiscali, massimizza i benefici riducendo i costi di investimento e al contempo ottimizza la sostenibilità finanziaria del progetto.

 

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