
Chi vuole partecipare a una gara per ottenere la concessione ventennale della spiaggia pensa subito all'importo del canone demaniale e a quanto gli costerà il progetto. Tuttavia, la voce di costo che può decidere tutto è un'altra: è l'importo dell'indennizzo a cui ha diritto il concessionario uscente.
Vediamo da vicino cos'è l'indennizzo e cerchiamo di capire perché è un'incognita
L'indennizzo è un ristoro economico che chi subentra nella spiaggia deve pagare al concessionario uscente. L'indennizzo si compone di due elementi:
Il valore dell'indennizzo deve essere individuato a mezzo di una perizia redatta e asseverata da professionista abilitato. Il Comune che indice il bando deve acquisirele perizie di tutte le spiagge che vanno in asta prima di pubblicare sull'albo pretorio il bando per la gara balneare.
La bozza di bando-tipo presentata dal MIT il 30 settembre ne descrive il percorso:
Se il concessionario uscente non risponde per tempo al Comune, oppure ci sono dei vizi formali nella perizia, l'indennizzo e valore dei beni ceduti sono pari a zero.
A) Prosciuga subito la cassa
Il bando - tipo dispone che "almeno il 20% del valore dell'indennizzo" vada versato all'atto dell'aggiudicazione e la restante parte entro sei mesi successivi.Immaginate un indennizzo di 200.000 euro: 40.000 euro sono da pagare subito mentre i restanti 160.000 euro sono da corrispondere nel semestre successivo è ciò prima ancora che il nuovo gestore della spiaggia abbia incassato i corrispettivi della prima stagione balneare.
B) È la base dell'offerta economica.
L'indennizzo può essere oggetto di rialzo e ciò conferisce al partecipante che rialza un punteggio aggiuntivo. Senza rialzo il punteggio è zero.
C) Può moltiplicarsi esponenzialmente.
Se il Comune riunisce più concessioni in un unico lotto, il vincitore deve indennizzare tutti gli uscenti.
D) Entra nella garanzia fidejussoria
La cauzione provvisoria è il 2% prevista come condicio sine qua non per partecipare al bando, comprende anchel'indennizzo.
Chi intende partecipare ad una gara balneare deve subito preoccuparsi trattare l'indennizzo come un investimento iniziale: la bozza lo include tra gli investimenti computabili nel piano economico-finanziario. Va quindi inserito nel PEF con la sua copertura finanziaria, insieme all'eventuale acquisto dei beni dell'uscente.
Chi è concessionario uscente deve ricostruire per tempo gli investimenti e la relativa documentazione: fatture, titoli edilizi, piani di ammortamento, contributi ricevuti. E deve rispondere all'avviso del Comune entro il termine.
Il bando-tipo è ancora una bozza e può cambiare. La struttura dell'indennizzo, però, è già nella legge 118/2022: conviene prepararsi ora.
Studio Coggiola assiste concessionari uscenti e nuovi operatori nella predisposizione del PEF e nella preparazione alle gare.

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