Studio Commercalista a Valenza: Studio Coggiola
0131 955263
019 9380815
Il nostro numero di telefono: 0131 955263<br>
			   019  9380815
Studio Commercalista a Valenza: Studio Coggiola
0131 955263
019 9380815
Il nostro numero di telefono: 0131 955263<br>
			   019  9380815

Rating di legalita'

16/10/2026

Studio Coggiola Commercialista

 

Rating di legalità: cosa cambia con il nuovo Regolamento 2026

Come si chiede, dove si chiede e quali requisiti servono per ottenere il rating di legalità

Il rating di legalità è un indicatore che dà un punteggio premiale all'azienda quando chiede credito in banca, quando domanda un finanziamento o un'agevolazione pubblica e quando partecipa ad appalti e gare pubbliche. In altre parole, è un biglietto da visita che pesa davvero nei rapporti con banche e pubblica amministrazione.

Dal 16 marzo 2026 è in vigore il nuovo Regolamento AGCM, che cambia alcune regole importanti: la durata, i soggetti da controllare e i requisiti premiali. Qui di seguito trovi una scheda di sintesi aggiornata, pensata per capire in pochi minuti se la tua impresa può chiederlo e come prepararsi.

1. Che cos'è il rating di legalità

È un indicatore premiale del rispetto di elevati standard di legalità da parte dell'impresa, previsto dall'art. 5-ter del D.L. 1/2012. Lo attribuisce l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) con un punteggio che va da una a tre stelle.

La fonte di riferimento è il nuovo Regolamento attuativo approvato con delibera AGCM n. 31812 del 27 gennaio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 33 del 10 febbraio 2026, che sostituisce il Regolamento del 2020.

2. Dove e come si chiede

La domanda si presenta all'AGCM esclusivamente online, attraverso la piattaforma WebRating disponibile sul sito dell'Autorità, ed è gratuita. La firma il legale rappresentante, solo con firma digitale.

Il possesso dei requisiti si attesta con una dichiarazione del legale rappresentante resa al momento della presentazione della domanda. Di regola l'AGCM decide entro 60 giorni, salvo sospensioni se la domanda è incompleta o se l'Autorità chiede ulteriori informazioni.

3. Chi può chiederlo: i requisiti di ammissibilità

Possono presentare domanda sia le imprese individuali sia le società, purché abbiano contemporaneamente tre requisiti.

A. Sede operativa in Italia. L'impresa deve avere una sede operativa sul territorio nazionale.

B. Fatturato minimo di 2 milioni di euro. Il fatturato si riferisce all'esercizio chiuso nell'anno precedente alla domanda. Se si indica il fatturato di gruppo, occorre allegare l'illustrazione dei criteri di consolidamento applicati.

C. Iscrizione al Registro delle imprese da almeno due anni. Il requisito si calcola alla data di presentazione della domanda.

4. I requisiti obbligatori: la prima stella

Per ottenere il rating, e quindi la stella di base, non deve sussistere alcuno dei motivi ostativi previsti dagli articoli da 5 a 9 del Regolamento. Il controllo riguarda il titolare o il legale rappresentante dell'impresa e, nel caso di società, anche gli altri soggetti rilevanti, come i membri del consiglio di amministrazione, gli amministratori delegati, gli amministratori unici e figure simili.

In sintesi, i motivi ostativi riguardano anzitutto procedimenti di carattere penale, prefettizio o giudiziario. Qui contano anche le sentenze non definitive, le misure di prevenzione e cautelari, l'esercizio dell'azione penale, il patteggiamento e il decreto penale di condanna. Sono ostative anche le violazioni della normativa antitrust, le violazioni amministrative in materia di salute e sicurezza sul lavoro e i provvedimenti interdittivi dell'ANAC.

L'elenco completo, insieme ai casi in cui l'ostacolo può essere superato (per esempio per il decorso del tempo o per la dissociazione dell'attuale assetto societario), va verificato direttamente negli articoli da 5 a 9.

5. I requisiti premiali: la seconda e la terza stella

Ogni requisito premiale vale un "+" e tre "+" valgono una stella in più, fino a un massimo di tre stelle. L'art. 10 del Regolamento elenca i requisiti premiali.

Tra i principali troviamo l'adozione di un modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001, l'iscrizione nelle white list e l'adesione a protocolli di legalità sottoscritti con le Prefetture o con il Ministero dell'Interno. Contano anche i sistemi di tracciabilità dei pagamenti, l'adesione a codici etici di categoria e a modelli di prevenzione della corruzione, i sistemi di compliance e di controllo interno e le politiche di responsabilità sociale d'impresa (CSR).

La novità del 2026 è che vale come requisito premiale anche l'aver già ottenuto il rating in via continuativa per almeno tre volte precedenti, elemento che viene valutato in sede di rinnovo.

6. Durata e obblighi successivi

Il rating dura tre anni dal rilascio, mentre con la precedente normativa durava due anni. Il rinnovo avviene su domanda dell'impresa, secondo le modalità indicate dall'art. 11 del Regolamento.

Chi ha ottenuto il rating sotto la vecchia normativa può chiederne l'estensione di un anno, così da arrivare al triennio, utilizzando la funzione "VARIAZIONE" della piattaforma WebRating.

Attenzione poi agli obblighi di comunicazione: entro 30 giorni l'impresa deve comunicare all'AGCM ogni evento che potrebbe incidere sui requisiti obbligatori o far perdere quelli premiali. L'attestato viene rilasciato anche in lingua inglese, un dettaglio utile per chi lavora con partner e clienti esteri.

7. Punti di attenzione

Si allarga il perimetro dei controlli. Il nuovo Regolamento include tra i soggetti rilevanti anche i soci persone fisiche (che con la normativa previgente, invece, erano esclusi) che detengano partecipazioni di controllo, sia nelle società di capitali sia nelle società di persone.

La dichiarazione del legale rappresentante va preparata con cura. Poiché ai fini del rilascio rilevano anche i rinvii a giudizio e le misure cautelari, prima di depositare la domanda serve una ricognizione preventiva e completa di tutti i soggetti rilevanti dell'organizzazione. È il modo più sicuro per evitare che la richiesta venga respinta.

Studio Coggiola affianca le imprese nella verifica dei requisiti, nella ricognizione dei soggetti rilevanti e nella presentazione della domanda di rating di legalità.

 

Studio Coggiola Commercialista

Studio certificato ISO 9001 per la qualità

 

Informazioni e contatti: barbararizzi@studiocoggiola.it

Savona C.so Gramsci 6 | Valenza (AL) Via Zuffi 5/A

                                                          019 9380815     |       0131 955263

Via C. Zuffi 5/a Valenza (AL)
Tel. 0131.955263
Via Gramsci 6 Savona
Tel. 019.9380815
info@studiocoggiola.it
P.IVA 01161110067
ICIM
Partecipant
Studio Commercalista a Valenza: tutti i dati dello Studio Coggiola